Cena di gale e mini tour fra le cantine dell'Etna con l'Unione Regionale Cuochi Siciliani

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Come ho già scritto nel post del racconto dei tre giorni di Expo Food & Wine, la sera del terzo giorno ho partecipato alla cena di gala, organizzata come seconda tappa del 32° Congresso dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani, iniziato alle Ciminiere all’interno di Expo Food & Wine, dove l’Urcs, guidata dal presidente Domenico Privitera, ha partecipato in qualità di partner e dove si sono svolti il “1° Trofeo delle Province Siciliane”, a cui hanno partecipato i team di Agrigento, Enna, Siracusa, Messina, Ragusa e Catania e il “1° Trofeo Giovani Emergenti 2015”, al quale hanno partecipato Giuseppe Geraci, Orazio Pappalardo, Ermes Picone, Giovanni Campo.
convegno cuochi
Prima di andare a Zafferana si è svolto il convegno: “I Cuochi: la ricetta del turismo”, che ha aperto ufficialmente i lavori del 32° Congresso regionale al quale sono intervenuti il presidente nazionale della Federazione Italiana Cuochi, Rocco Pozzulo, il presidente dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani, Domenico Privitera, l’organizzatrice di Expo Food & Wine, Alessandra Ambra, Federico Anzelotti, presidente nazionale Con.Pa.It. (Confederazione Pasticceri Italiani), Nico Torrisi, vicepresidente nazionale Federalberghi, il critico gastronomico de Il Giorno – QN online, Marco Mangiarotti, e la dirigente scolastica dell’istituto alberghiero “Giovanni Falcone” di Giarre, Monica Insanguine, moderati da Antonio Iacona.
Dopo il convegno, tutti a cena all’Esperia Palace Hotel di Zafferana Etnea.
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Appena siamo arrivati, è stato offerto un ricco aperitivo a buffet dalle associazioni siciliane,
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poi è arrivato il momento della cena: Gambero rosso di Mazara su dadolata di ortaggi profumata al timo con fonduta di ragusano Dop al tartufo; il riso dell’amicizia, dedicato a Gabriele Ferron, Vice Presidente della fondazione del Consorzio per la Tutela del Riso Vialone Nano Veronese, che si è impegnata a tutelare la semente, in procinto di estinzione; zuppa di ceci con finocchietto selvatico, spaghetto spezzato con dadolata di pesce, calamari e triglia in crosta di tumminia; pesce aggrassato con purè di sedano rapa, cubotto di patate e verdure di campo e cialdina di capperi; la pasticceria di Conpait Sicilia.
Durante la serata quale sono stati consegnati i Collegium Cocorum, un importante riconoscimento per gli chef italiani e sono stati premiati i vincitori dei concorsi: il “1° Trofeo delle Province Siciliane” è stato vinto dal team di Catania, seguito da Messina e Agrigento, mentre Giovane Emergente 2015 è stato scelto Giuseppe Geraci, dell’Associazione provinciale cuochi messinesi.
La serata è stata allietata dalla presenza dei comici Toti e Totino.
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È stata una serata divertente trascorsa insieme ai miei colleghi vecchi e nuovi.
Il giorno seguente, per i cuochi e i giornalisti è stato organizzato un mini giro in tre cantine dell’Etna. Tipo gita scolastica siamo andati tutti assieme in pullman.
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La prima tappa è stata la cantina Barone di Villagrande, a Milo, dei miei cari amici Marco e Barbara Nicolosi, dove dopo un breve tour, durante il quale Marco ci ha parlato del territorio, illustrando i vigneti e le cantine e raccontandoci la storia della loro azienda e i processi di vinificazione, abbiamo degustato il loro Etna Bianco Superiore Doc (superiore di nome e di fatto!) e del pane condito con olio e olive, praticamente la colazione dei campioni…
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Poi ci siamo spostati a Castiglione di Sicilia alle cantine Cottanera, dove Francesco Cambria, uno dei proprietari dell’azienda, ci ha parlato del territorio, della loro storia e dei loro vini, accompagnando il tutto da una degustazione di alcuni vini, pane e olio.
Un po’ brilli, ma soddisfatti siamo andati alle cantine Patria, dove ad attenderci c’era la brigata dello chef Simone Strano, che ha preparato il pranzo, ma di questo vi racconterò un’altra volta…