Votavota apre a Marina di Ragusa, ristorante innovativo, open e… fashion!  

Lo chef Peppe Causarano e il pasticcere Antonio Colombo, sono questi due sorridenti ragazzi che ho conosciuto nel corso degli anni, durante i vari eventi organizzati da me e da altri.

In passato non ci siamo incrociati spesso, invece dall’anno scorso le cose sono cambiate: sono andata un po’ di volte a trovarli al Votavota, il temporary fish restaurant, che nel giugno scorso hanno aperto in un lido di Sampieri. A ottobre sono andata alla festa fatta per la chiusura della stagione, della quale ancora si parla…

A dicembre Peppe Antonio sono stati coinvolti dallo chef Dario Di Liberto per la realizzazione della cena di beneficenza per i bambini della Tanzania, alla quale anche io ho dato il mio contributo.

In quel periodo stavano già lavorando al loro nuovo ristorante, che era avvolto da un alone di mistero, perché non si conosceva il posto dove lo avrebbero aperto… io, oltre a cercare di scoprire la location, ho avuto modo di confrontarmi con loro su diversi argomenti, abbiamo parlato anche di moda!

Dopo qualche giorno è stato svelato il segreto: il posto scelto è: Marina di Ragusa!

E a Marina di Ragusa, sul lungo mare Andrea Doria, da poche settimane, Antonio e Peppe hanno aperto il loro ristorante, questa volta a lungo termine…un luogo dove hanno deciso di investire tanto e soprattutto di mettersi in gioco con la cucina totalmente a vista che non lascia spazio all’immaginazione, sul prospetto infatti ci sono soltanto vetrate che consentono di poter godere dello splendido panorama a chi è dentro, e di dare una sbirciata dentro a chi è fuori…

In sala oltre ai tavoli tradizionali, c’è un tavolo sociale che si trova proprio davanti al pass della cucina, con una mise en place tutta sua.

Ero già passata a salutare i ragazzi in corso d’opera e il posto mi era piaciuto molto, sono passata al volo, dopo l’apertura e mi è piaciuto di più, con la cucina in funzione il locale ha preso vita ed è ancora più bello… e dato che i fornelli erano accesi mi hanno offerto un Messico e nuvole, il dolce che Antonio ha realizzato dopo il suo viaggio in Messico che, a parer mio, ti porta sulle nuvole…

La settimana scorsa ho ricevuto un invito, non ho ancora capito se in qualità di giornalista o di amica, perché tutte le volte che ci vediamo iniziamo parlando di cibo e vino e finiamo con argomenti “fashion”!

Sono stata accolta oltre che da Peppe e Antonio, dai bravi ragazzi di sala e, con mio grande piacere da Valerio Capriotti, sommelier, e “grande interprete della sala”, molto noto nel settore enogastronomico nazionale.

La serata si è presentata interessante fin da subito: Valerio alla mia richiesta di bere delle “bolle di qualsiasi tipo” mi ha preparato un Gin Tonic molto siciliano con gin, gazzosa, capperi pomodorini e basilico!

Ho scelto di sedermi al tavolo sociale… anche se in realtà seduta sono stata poco, perché tra le varie portate, mi sono divertita a chiacchierare con gli chef, con Valerio e con alcuni clienti di “mia conoscenza”…

Mi hanno portato il menù, che ho preso solo per dare un’occhiata alle proposte, particolare la scelta di mettere insieme antipasti e secondi, giusto per rompere gli schemi…

Io naturalmente ho lasciato fare a loro

E loro hanno scelto per me: “Prima secca, crudo di pesce fresco del Mediterraneo fra innovazione e cultura marinara; Shaker, ricciola leggermente marinata con germogli freschi, servita con Bellini di pesca e zenzero; Sud, totanetti scottati, stracciatella di bufala, spremuta di datteri di Scicli e mollica tostata; Trip in triglia, fettuccina fresca di grano Russello, con ragù di triglia di scoglio e pesto alla trapanese; Caponessa con salsa tzatziki, insalata di frutta e verdura; intanto Valerio mi aveva servito Velue Riesling di Johannes Zillinger. Dulcis in fundo… il dolce: la Sacher, alla quale Valerio ha abbinato il Moscato di Noto di Marabino…

Non farò una valutazione tecnica perché non ne ho le competenze, ma tutto era veramente buono, ben fatto e, naturalmente, ben servito!

La serata ovviamente non si è conclusa con la fine della cena… dopo il servizio assieme agli chef e agli “altri clienti di mia conoscenza”, la chef Rita Russotto del Ristorante Satra di Scicli e il sussurratole di piante Enrico Russino, Gli Aromi, ci siamo intrattenuti fino a notte fonda, discutendo di argomenti più o meno seri, ma godendo appieno della temperatura di una bella nottata di fine giugno, ma soprattutto della bella compagnia di chi ama profondamente questo lavoro e, in un modo nell’altro, dà il meglio di sé per portarlo avanti…

è impossibile ancora una volta non aggiungere che il mio è il lavoro più bello del mondo!

P.S.Tra le novità del Votavota di Marina di Ragusa, oltre la cucina a vista “dove poter essere un tutt’uno con i nostri ospiti con cui avremo un rapporto diretto”, al ristorante aperto tutto l’anno, con un menù essenzialmente a base di pesce (rigorosamente pescato del giorno), due tipologie di menù degustazione: uno di pesce e l’altro a base di carni e verdure locali, il ristorante ospita anche una mostra permanente intitolata ‘Ho sognato il mare’ a cura di Maurizio Armellin.

Il temporary fish restaurant di Sampieri rimane con la presenza anche dello chef Stefano Alfano.

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