Novità alla Cantina Marilina, Fedelie bianco e rosato frizzanti ancestrali

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Nel giugno del 2015 ero in piena organizzazione della terza edizione di Sorriso Siculo, l’evento dedicato al riso siciliano, mancavano pochi giorni, era tutto pronto (o quasi), gli chef avevano deciso i loro piatti e avevano inviato le loro ricette, i produttori avevano confermato la loro presenza e le cantine contattate avevano inviato i loro vini…

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Adesso non ricordo chi, ma qualcuno tra gli organizzatori mi ha chiamata chiedendomi di contattare la proprietaria di una cantina di Noto, Marilina Paternò, che voleva partecipare all’evento con i suoi vini. L’ho chiamata e Marilina ha portato i suoi vini e fra noi è nata subito una bella intesa.

Dal settembre scorso ho iniziato a lavorare con lei, curando l’ufficio stampa di Cantina Marilina.

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Cantina Marilina è un’azienda vitivinicola biologica e vegana che si trova immersa nei pressi di Noto, tra le due denominazioni d’origine DOC Noto e DOC Eloro, ed è gestita da Marilina e dalla sorella Federica.

Insieme al papà Angelo, enologo, e alla mamma Lina, che si occupa della cucina durante i wine tasting e di “vestire” le bottiglie della Riserva confezionate singolarmente a mano, incentrano la loro filosofia sull’assoluto rispetto per la terra e sulla rivisitazione dei tradizionali metodi di produzione: vigneti storici, sistema di allevamento ad alberello, macerazione sulle bucce, appassimenti al sole, fermentazione e affinamento in vasche di cemento con lieviti naturali. Anche la confezione scelta rispecchia la naturalezza dei prodotti: vetro leggero, tappo in sughero naturale, etichetta in carta naturale riciclata ed assenza di capsula.

Sono prodotte tre linee di vino biologico e una di vini bio vegan, provenienti da vitigni autoctoni e internazionali.

Da quasi due anni l’azienda si è specializzata nella produzione di vini vegani, che prevede l’eliminazione di ogni sostanza di origine animale durante la preparazione del vino, come i più utilizzati “chiarificanti”, ammessi dalle attuali normative nelle produzioni convenzionali: l’albumina d’uovo, la caseina, la gelatina e la colla di pesce. L’intero ciclo produttivo è monitorato, nessun filtro utilizzato e le colle usate per l’etichettatura non contengono sostanze di derivazione animale. I prodotti sono privi di allergeni.

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Dopo il bio e il vegan, i Paternò hanno deciso di realizzare due vini frizzanti, un bianco e un rosato, con l’antico metodo ancestrale, primi in Sicilia.

“Ancestrale” è il metodo fermentativo utilizzato tradizionalmente dai nostri antenati, intorno al 1500, prima dell’arrivo delle moderne tecnologie e degli attuali prodotti dolcificanti, per ottenere vini frizzanti e spumanti quando era la natura a “dettare” i tempi del vino.

Storicamente utilizzato nelle regioni francesi e italiane, produttrici di vini frizzanti e spumanti, è stato ormai da anni soppiantato dai nuovi protocolli applicati per la presa di spuma.

Nel metodo ancestrale alla pressatura delle uve, segue la fermentazione a temperatura controllata e l’imbottigliamento del mosto vino.

Tutto ciò porta ad una migliore struttura: gli enzimi e i lieviti presenti in bottiglia favoriscono la complessità organolettica e il frizzante fine e persistente. Poiché i lieviti sono amalgamati perfettamente nel vino e non essendo soggetti a sboccatura, questo si presentano torbidi con sentore di crosta di pane, dovuto alla presenza dei lieviti, prima, e alla loro autolisi dopo.

Un ritorno alle origini, quindi, perfettamente in linea con la filosofia di Cantina Marilina.

Per far conoscere questi particolari vini, chiamati Fedelie, perché dedicati a Federica, in quanto rispecchiano il suo carattere,  fresco, frizzante e colorato, si è pensato di organizzare una presentazione tecnica per la stampa di settore, i sommelier e chi si occuperà della loro vendita.

Dopo aver organizzato il tutto per un lungo periodo e aver curato ogni minimo particolare, venerdì scorso Fedelie bianco e Fedelie rosato sono stati presentati alla stampa, ai delegati di Fisar, Ais, e Onav delle varie provincie siciliane e alla forza vendita.

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La presentazione si è svolta in quattro diversi momenti, in una cornice quasi magica allestita per l’occasione in cantina: gli ospiti, al loro arrivo, hanno fatto un tour “virtuale” dell’azienda, guardando il video che racconta l’azienda realizzato dalla giovane regista Paola Licciardello e dai suoi collaboratori Francesca Angemi e Stefano Vitale, poi è stato offerto un aperitivo, nella sala barrique, realizzato da Corrado Assenza del Caffè Sicilia di Noto e servito nei piatti della linea aperitivo dell’azienda modicana Thalass di Alessandro di Rosa.

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Subito dopo si è svolta la conferenza stampa, dove sono state spiegate le caratteristiche tecniche di questi vini.

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Dopo la conferenza stampa è stata offerta la cena, curata sempre da Corrado Assenza, nella sala delle vasche in cemento, dove sono stati degustati finalmente i vini presentati.

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A fine serata il musicista Ennio D’Alessandro ha interpretato il carattere dei due vini suonando due pezzi con il suo clarinetto.

Una vera e propria festa, in cui tutti sono stati bene, e ben riuscita, grazie alla collaborazione di tutti e alla presenza degli ospiti che dopo aver conosciuto i due Fedelie, stanno già facendo la loro parte, presentandoli a loro volta…

(Foto di Paola Licciardello)

 

 

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