I cuochi messinesi a scuola di finger dallo chef Gianluca Tomasi

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Non partecipo sempre a tutti gli eventi di enogastronomia, però mi piace sapere cosa succede in giro per la Sicilia, ad esempio il mio collega e nuovo amico Antonio Iacona, mi ha indicato questo corso di aggiornamento…

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“Il Finger Food: l’emozione in un boccone”. È stato questo il tema del nuovo corso di aggiornamento professionale per gli chef e gli operatori della ristorazione organizzato dall’Associazione Provinciale Cuochi Messina, con la presidente Rosaria Fiorentino e la vicepresidente Katya Zanghì. Docente d’eccezione, uno chef di fama nazionale e dall’esperienza trentennale in materia: il veneto Gianluca Tomasi.

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Oltre una sessantina sono stati i partecipanti al corso, svoltosi negli eleganti locali dell’hotel Moonflower di Monforte Marina, sulla costa tirrenica messinese, dove lo chef Tomasi ha realizzato una quindicina di accattivanti ricette di Finger Food, sempre più di moda e sempre più protagoniste di aperitivi e incontri conviviali.

“Seguendo la filosofia di eccellenza della Federazione Italiana Cuochi, abbiamo voluto aprire il nuovo anno nel territorio messinese con un corso e un docente di vera eccellenza – ha detto la presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Messina, Rosaria Fiorentino, salutando i partecipanti – e offriremo per il 2015 a tutti i nostri soci un calendario di appuntamenti di alta qualità”.

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“In dialetto veneto i Finger Food si chiamano spuciotti – ha spiegato lo chef Gianluca Tomasi aprendo le sue lezioni – e in realtà sono sempre esistiti nel mondo culinario. Sono i famosi stuzzichini, che dal 2000 hanno avuto l’onore di essere inseriti a livello mondiale nelle Olimpiadi di cucina. Da allora si seguono determinate regole ben precise: il boccone deve essere di 20 grammi e avere almeno due o tre ingredienti. Oggi sono diventati una vera moda e molti fruitori vogliono forse mangiare di meno, ma mangiare meglio. Per noi chef è un modo in più per esaltare i prodotti di eccellenza Made in Italy”.

Ed ecco allora che cosa è possibile realizzare con i Finger Food, meglio ancora se portano una firma prestigiosa ai fornelli come quella di Gianluca Tomasi: Capasanta con crema di peperone allo zenzero; Involtino di platessa al vapore aromatico; Insalata di granchio con mela verde al lime; Terrina di orata con crosta di pane e cozze; e ancora, Cannoli di prosciutto praga con rafano fresco; Coste di sedano verde con robiola, pere e noci; Ananas al balsamico con prosciutto crudo.

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Il Finger Food, insomma, è un altro bel modo di presentare il cibo, è fattibile in cucina senza troppe difficoltà e non ha confini regionali. Come Tomasi porta nel cuore un pezzo della sua terra, il Veneto, così uno chef siciliano può tranquillamente realizzare le proprie ricette con ingredienti della nostra isola. E se lo dice uno come Gianluca Tomasi, c’è da fidarsi.

Tra i prossimi appuntamenti dei Cuochi Messinesi annunciati da Rosaria Fiorentino, ci sarà un corso di aggiornamento tenuto dal Maestro Chef Giorgio Nardelli. Un’altra imperdibile occasione per migliorarsi in cucina e scoprire nuovi orizzonti enogastronomici.

 

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