Cena di “famigghia” al sapore di felicità…

 

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Ho già scritto in passato di avere una sorella, Enza (per la cronaca ho anche un fratello, Francesco e una figlia, Alessandra (la “iena” alla mia destra))), un’architetta (lei preferisce il femminile, perché è donna) appassionata di cucina, grazie alla quale e alla mia mamma, da tempo evito le cucinate della domenica e di tante altre occasioni…

 Mia sorella ha una sorella, Claudia Magistro, architetto (lei preferisce il maschile perché è così!) originaria di Messina, che come lei si è specializzata in “Architettura del paesaggio e arte dei giardini”. Fino a una certa età l’interesse di Claudia per la cucina era solo quello di mangiare le pietanze preparate da chi in casa cucinava, e pure molto bene, poi, come lei stessa dice, si maritò ha dovuto imparare a cucinare, “sfirniciandosi” (ingegnandosi) per la realizzazione delle ricette. Da quel momento si è accesa la passione.

Inizia a provare ricette di familiare, scoprendo così il valore della cucina siciliana, trasformando questa nuova passione in lavoro…

Nel 2007 prende vita il suo blog http://scorzadarancia.blogspot.it/ che oggi ha raggiunto quasi 10.000 visitatori. Nel blog Claudia presenta ai suoi lettori le sue ricette, dando loro il tempo di leggerle, realizzarle, gustarle e metabolizzarle. Infatti, che si tratti di biscotti o di torte salate la descrizione delle diverse preparazioni è sempre precisa e dettagliata, corredata da splendide foto fatte da lei “di pirsona pirsonalmente” e accompagnata da uno stile “camilleriano”, che dona al blog quel tocco di sicilianità che non guasta mai…

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Dopo un po’ di tempo le pagine virtuali del blog sono diventate pagine vere da sfogliare, infatti, nel 2011 ha pubblicato il libro, Scorza d’arancia, edito da Officina Trinacria e Spazio Cultura. A distanza di pochi anni ha pubblicato il suo secondo libro “Bellezze d’estate a tavola”, edito da People&Humanities, un viaggio tra i colori e i sapori della nostra terra, compiuto attraverso 40 ricette.

Proprio come i grandi maestri di cucina, ha delle collaborazioni di diverso tipo: cura una rubrica di cucina sulle pagine del giornale online, Sicily Present; ha partecipato alla stesura di diversi libri: C’è tort@ per te e C’è tort@ per te 2, della Vallè; I buoni sapori d’Italia, viaggio nelle Accademie del gusto a cura di Anna Maria Simonini del gruppo Ferrarini; Fornelli In Rete, La cucina italiana dei foodblog, a cura di Francesca Martinengo, Casa Editrice Malvarosa.

Ha inoltre collaborato con un’azienda produttrice di pentole per la quale deve dimostrare la validità del prodotto… cucinando proprio nei negozi e con altre aziende del settore.

Sulla base del sillogismo di Aristotele, secondo cui Enza è sorella di Cristina, Claudia è sorella di Enza, Claudia è sorella di Cristina, Claudia è anche mia sorella.

Per alcune circostanze della vita tutte e tre ci siamo trovate coinvolte in un progetto di cui presto vi parlerò… per dare la giusta importanza a questo fatto Claudia ha pensato bene di organizzare con alcuni protagonisti del progetto, una cena a casa sua a Carini…


Quando siamo arrivati la padrona di casa era intenta a ultimare le sue ricette… Ho avuto l’impressione di trovarmi in una pubblicità, dove chi cucina è vestito in maniera impeccabile, con tanto di tacchi ed è anche parecchio “bbona”… Pensavo fosse un connubio impossibile, invece mi sbagliavo!!

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Ad accoglierci, nel giardino, una tavola colorata e tante candele accese, che fanno atmosfera…

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La cena è iniziata con la “bruschetta di pizza o pizza bruschetta? Delle due l’una”, di farina di timmilia, rotoli di pasta fillo con formaggio fresco e speck e canestrini di pasta frolla ripieni di crema di ceci e pomodorini conflit…

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Il primo, pasta con pomodorini al “ciauro” di mare…

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Il secondo, filetto di salmone e tortino di patate…

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Come contorno, verdure di stagione cotte al forno

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Naturalmente non potevano mancare i dolci, l’architetta ha preparato una crostata con crema di limone e granella di pistacchio, l’architetto la panna cotta con mousse di avocado e menta… e non aggiungo altro!
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Il tutto accompagnato da ottimi vini gentilmente forniti dall’ideatore del progetto, Sandro Drago e da me…

Non è stata una cena di lavoro, ma un momento di condivisione tra persone che hanno in comune le stesse passioni e hanno voglia di dare il loro contributo affinché queste prendano vita… in realtà ho avuto la sensazione che si sia stata una vera e propria cena di “famigghia”, di quelle che ti fanno stare bene, dove si mangia, si beve e si ride perché il cibo e la compagnia evocano sensazioni piacevoli… durante la quale anche il jazz (che non è uno dei miei generi preferiti!) di sottofondo diventa piacevole ed è tutto talmente naturale da improvvisare un passo di danza, facendoti sentire il protagonista di uno di quei film dove tutti ballano e sembrano felici, con l’unica differenza che noi felici lo eravamo veramente!

E ti senti fortunato e grato per avere incontrato nel tuo cammino persone per cui vale la pena percorrere quasi 400 km nel giro di poche ore, anche se solo per una cena, dove oltre ad assaporare ottimi piatti puoi scoprire che sapore ha la felicità…

Un pensiero su “Cena di “famigghia” al sapore di felicità…

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